mercoledì 15 ottobre 2014

in difesa di...

Buonasera lettori
non passa giorno che il nostro Expo2015 non riservi notizie, non tanto sorprendenti, quanto preventivate ma che nella nostra ingenuità non pensavamo più possibili, credevamo che la censura sociale, l'additare al ladro o al furbo fosse sufficiente per allontanare i vermi dalla carne, ma ma il verme qui è implicito alla carne stessa, più è grassa e più ve ne sono, ronzano attorno alla polpa e alla cartilagine, piccoli morsi innocenti, per sopravvivere, dicono loro.
Questo post è in difesa di uno studio di progettazione che, visto il progetto, merita che questo venga realizzato senza interferenze, è un post in difesa del buono a dispetto dei vermi che incombono e che vogliono la loro parte di bellezza.
Questo post è in difesa di chi fa il suo lavoro quotidiano, si alza alla mattina e si guarda allo specchio e vede un uomo, sfatto dalla notte, ma un uomo, non un verme di Dune.
Questo post è in difesa di noi giornalisti che cerchiamo, scaviamo, sbobiniamo e traduciamo testi per motivare e motivarci a credere in un'opera inadatta all'Italia, inadatta e indebita, fatti siamo per viver come bruti.
Questo post è per i turnisti delle 20 ore che spingono, sbuffano e cristonano per arrivare a fine giornata, per arrivare al Primo Maggio 2015, per loro che a testa bassa e occhi belli e fieri costruiscono, inchiodano e saldano le idee che lo studio Nemesi e tanti come lui ha messo su carta, forse era meglio che rimanessero tali.
Questo post è per Greganti, Acerbo e i tanti vermi che lombricano attorno alla carne italiana, un sentito grazie per la vostra miseria che ci fa più grandi, anche noi piccolini.
Sinceramente vostro
Andrea Calatroni architetto e giornalista



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