buongiorno lettori, siamo ad agosto, quali alla fine ma non è mai tardi per fare una lettura in-formativa, a luglio è uscito il numero 308 di LUCE con la sua nuova veste grafica; design, aziende e arte tutto ciò che illumina la nostra vita, il nostro lavoro e le città. buona lettura
http://www.aidiluce.it/?page_id=7722
venerdì 22 agosto 2014
mercoledì 20 agosto 2014
ieri sera, una lucertola mi disse/last night, a lizard told me
Ieri,
durante la solita corsa serale, ho incrociato una lucertola che mi ha detto una
strana frase che mi rimbalza in testa ancora adesso: non è sempre facile essere verdi.
Frase di
difficile comprensione, per un semplice umano. Forse, o forse no?
Yesterday,
during the usual evening running, I met a lizard who told me a strange phrase
that bounce in my head until now: it's
not always easy being green.
A phrase difficult to understand, for a simple
human. Maybe, maybe not?
martedì 19 agosto 2014
idee e crisi
buongiorno lettori, idee e crisi, due temi e due parole molto usate in questi ultimi anni, molte volte a vuoto, molte altre con senso e cognizione di causa; che legame esiste tra le due parole e i significati che identificano? esiste una stretta connessione soprattutto per chi non ha cercato scuse e di farsi abbattere dalla mancanza di una prospettiva lavorativa consueta, sapersi guardare dentro e cercare appigli, pensieri e stimoli per fare, per non lasciarsi sopraffare dal contigente, è questa la sfida che ho accettato, mio malgrado tre anni fa, ho scavato a fondo e ho trovato le risposte; mi sono ricavato uno spazio, un polmone a cui attingere aria e forza, ho scritto articoli, racconti, un romanzo e libri per bambini; ho ideato eventi che a breve prenderanno corpo; ho pensato altre idee per affrontare una crisi che sembra finire salvo poi ricominciare; ho fatto tutto questo da solo, certo la famiglia mi ha aiutato, ma senza la nostra volontà nulla si crea e tutto si distrugge. prendetelo come una predica, uno sfogo o altro, ma è bene sapere che si è sempre artefici del proprio destino, le nubi all'orizzonte sono solo un pò di pioggia, niente altro.
lunedì 18 agosto 2014
18 agosto, piccoli piaceri
buongiorno lettori, i piccoli piaceri del 18 di agosto quando il paese e il condominio sono vuoti, ci si sente come il guardiano del faro, circondato dal vuoto e dal lieve rumore del silenzio; sono piccoli piaceri personali e leggermente patologici. il primo è quello di riprendere, lentamente, il lavoro; è arrivata la bozza di LUCE 309 e devo farne la correzione, lettura lenta e attenta, posizionare post-it vituali sul PDF, promemoria di errori e sviste, segnali di revisione e riscrittura; un lavoro meticoloso, intenso e meditato. il secondo è finalmente essere arrivati oltre pag. 100 del manoscritto del futuro, probabile, possibile (?) primo romanzo; il sottile pennarello nero scorre veloce sulle pagine vuote, con grande stupore al momento non ne ho il terrore, lo spazio bianco davanti a me non mi lascia sgomento, l'allenamento del giornalista serve ad allontanare questo sentimento, l'abitudine a scrivere di getto e poi rivedere, l'importante è il momento, la frase o la scena, poi verrà la grammatica e la consecutio temporum, ora tutto deve uscire dalla testa. il terzo, nel silenzio apparente di agosto, leggere l'ultimo di Antonio Damasio "Il sé viene alla mente", libro complesso sulla formazione della mente e del sé all'interno del nostro cervello, capire cosa crea i nostri pensieri (belli o cupi, dolci o depressi) è capire come affrontarli. l'ultimo piacere è quello di non tirare le tende, lasciarle ai lati del serramento, libere di muoversi al minimo accenno di vento, e di lasciare le finestre aperte come abitassi al centesimo piano. per chi vuole avventurarsi nella propria testa, buona lettura
sabato 16 agosto 2014
Secondo libro e Triennale
Buongiorno lettori, secondo libro, John Williams Nulla solo la notte, intenso e crudele, adatto per chi ha un conflitto aperto con sé stesso e il proprio padre, che deve essere sempre eliminato, eliso dalla propria vita di adulto se vogliamo veramente diventare adulti, il distacco creerà la vicinanza di persone finalmente "grandi" che si possono confrontare come tali e non più come docente e discente.
Passando a qualcosa di più leggero, se avete tempo, se avete una giornata libera passate alla triennale per godervi, con poca gente attorno, tre belle mostre: No Name Design, oggetti con un senso a volte misterioso o ignoto, ma per questo affascinanti; Design Museum edizione 7 il design dell'austerità capace di creare effetti e derive creative dovute alla mancanza di soldi, materiali o clienti ma non di idee; Paulo Mendes da Rocha, imparare dal disegno e dal cemento armato, solidità del materiale e colori carioca, un contrasto di accecante bellezza, impietoso il confronto con il contesto urbano brasiliano, cementi massivi contro favelas o la desolazione del vuoto urbano.
Terminata l'immersione nel bello artificiale, un'altra nel bello naturale del parco adiacente al Palazzo dell'Arte, una pausa di verde e sole prima del rientro nella tetra Brianza, il più esteso dormitorio a cielo aperto, dormitorio del corpo e dell'anima, il sonno della ragione non genera nulla, non hanno nulla a cui aggrapparsi neanche i mostri, preferiscono andare al mare.
http://www.triennale.it/it/
Passando a qualcosa di più leggero, se avete tempo, se avete una giornata libera passate alla triennale per godervi, con poca gente attorno, tre belle mostre: No Name Design, oggetti con un senso a volte misterioso o ignoto, ma per questo affascinanti; Design Museum edizione 7 il design dell'austerità capace di creare effetti e derive creative dovute alla mancanza di soldi, materiali o clienti ma non di idee; Paulo Mendes da Rocha, imparare dal disegno e dal cemento armato, solidità del materiale e colori carioca, un contrasto di accecante bellezza, impietoso il confronto con il contesto urbano brasiliano, cementi massivi contro favelas o la desolazione del vuoto urbano.
Terminata l'immersione nel bello artificiale, un'altra nel bello naturale del parco adiacente al Palazzo dell'Arte, una pausa di verde e sole prima del rientro nella tetra Brianza, il più esteso dormitorio a cielo aperto, dormitorio del corpo e dell'anima, il sonno della ragione non genera nulla, non hanno nulla a cui aggrapparsi neanche i mostri, preferiscono andare al mare.
http://www.triennale.it/it/
lunedì 11 agosto 2014
primo libro e ultimo uomo
buongiorno lettori,
terminato il primo dei tre libri di questa tiepida estate, Francis Fukuyama "La fine della storia e l'ultimo uomo", saggio del 1992 che quando affronta i temi contingenti, di allora, mostra i suoi 20 anni, al contrario quando tratta temi e filosofie generali sulla validità della democrazia e sull'inutilità dei regimi, è quantomai attuale; illuminanti e profetici alcuni passi sulla guerra, e sul futuro guerrafondaio che ci avrebbe atteso, è l'adesso, dove ci sono "migliaia di guerre metaforiche" legate a un dio o a una fonte di energia. comunque guerre stupide, di cui sfugge l'utilità anche a chi le ha promosse.
questa settimana parte la exhibition week, triennale e palazzo reale, le prime; il design museum con il nuovo allestimento, NO NAME DESIGN e Paulo mendes da Rocha, giornata piena; Murakami alla sala delle cariatidi, poche faccine e molti teschi fluo. segno del tempo.
http://www.comune.milano.it/webcity/portale/palreale.nsf/vinEvidenza/DSEV-9MGCBY
buon lunedi
terminato il primo dei tre libri di questa tiepida estate, Francis Fukuyama "La fine della storia e l'ultimo uomo", saggio del 1992 che quando affronta i temi contingenti, di allora, mostra i suoi 20 anni, al contrario quando tratta temi e filosofie generali sulla validità della democrazia e sull'inutilità dei regimi, è quantomai attuale; illuminanti e profetici alcuni passi sulla guerra, e sul futuro guerrafondaio che ci avrebbe atteso, è l'adesso, dove ci sono "migliaia di guerre metaforiche" legate a un dio o a una fonte di energia. comunque guerre stupide, di cui sfugge l'utilità anche a chi le ha promosse.
questa settimana parte la exhibition week, triennale e palazzo reale, le prime; il design museum con il nuovo allestimento, NO NAME DESIGN e Paulo mendes da Rocha, giornata piena; Murakami alla sala delle cariatidi, poche faccine e molti teschi fluo. segno del tempo.
http://www.comune.milano.it/webcity/portale/palreale.nsf/vinEvidenza/DSEV-9MGCBY
buon lunedi
venerdì 8 agosto 2014
6 agosto, gran sole
Buongiorno lettori, ultimo giorno e gran sole, la cima collecchio (2957 slm) mi aspetta, 3,5 ore di salita e 1500 metri di dislivello, tra sentieri e mulattiere ben battute; inizio comodo, nessuno in giro, si sale piano a tornanti larghi fino alla prima malga, poi a sinistra sul primo sentiero, lieve ma crescente; spazi aperti e centinaia di rondini; la strada si allarga e si impenna, verso i pascoli delle vacche e dei loro vitellini, mi guardano senza vedere; si vede il rifugio, ancora mezz'ora e pausa caffè; riprendo forza con un buon corretto e mi avvio al lago del corvo, lastra di mercurio tra le roccie, acqua blu perfetta e la tentazione di tuffarsi è grandissima, immergi piedi, penso sia prossima allo zero, un minuto e i piedi sono colore dell'acqua, fanno male ma è piacevole; riparto verso la cima, davanti a me una conca color rame con macchie di ghiaccio ondulato, salgo salgo a cervello spento, le gambe comandano, le ginocchia non le sento più, salgo per un'altra ora, attraverso piccoli laghetti di neve perenne, dura come pietra, sono in cima 15 C e vento freddo, sono sul discrimine tra due valli, doppio panorama, mollo tutto e salgo fino alla vetta, niente di più ampio che avere il nulla attorno, mangio e rientro, sono rotto, ho male ovunque, che importa le vacanze sono finite. Arriverci
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